Mario Monicelli

regista, sceneggiatore e scrittore italiano

«Rubare è roba per gente seria, mica per gente come voi! Voi, al massimo... potete andare a lavorare!»

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«La giustizia non è di questo mondo.»

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«Come chi sono io? Lei ha il tratto ed i modi della persona colta, signora... Si ricorderà sicuramente di Omero e dell'Odissea... Signora, io mi chiamo... Nessuno!»

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«Ma poi, è proprio obbligatorio essere qualcuno?»

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«Descrivimi minuziosamente come sono fatti i tuoi capezzoli.»

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«- Ragazzi, ora che si fa? | - Lo sci d'acqua!»

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«Te sprofonna sant'Antuona | Mala striga fetentona | figlia indrocchia, la Maronna | all'inferno te sprofonna.»

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«E io rimasi lì a chiedermi se l'imbecille ero io... che la vita la prendevo tutta come un gioco, o se era lui... che la prendeva come una condanna ai lavori forzati, o se lo eravamo tutti e due.»

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«[Dopo un devastante attacco alle postazioni italiane] | - Sergente: Ma Cristo, dove sei? | - Cappellano: È qui tra di noi: se ha 33 anni allora è dell'84.»

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«Taciturno inveroché laconico, ma quando che parla ogni parola è una sentenza.»

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«Un po' di rispetto, è un cadavere morto!»

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«Oh, gioveni! | Quando vi dico sequitemi miei pugnaci, dovete sequire et pugnare! | Poche conte! | Se no qui stemo a prenderci per le natiche.»

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