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Margaret Mazzantini

data: 11/13/14 autore:
Margaret Mazzantini è una scrittrice e attrice nata irlandese naturalizzata italiana. Ha frequentato l’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico di Roma dove si diploma nel 1982. Negli anni successivi ha calcato il palco dando un volto e una voce a molti personaggi femminili. 

Dentro di ognuno di noi, inconfessata, incapucciata, c'è questa estrema possibilità: perdere improvvisamente i fili, le zavorre che ci tengono ancorati al mondo regolare.

Il suo esordio in letteratura risale al 1994 con Il catino di zinco, uscito per Marsilio e con cui vince il premio Campiello.

Il sogno è bello in solitudine, stretto nella mani nude, magari sporche, magari dure, che quando le strofini fanno un rumore di cartone. Restate lì dove siete, Cormorani, nelle vostre Ludoteche, paninoteche, enoteche, emeroteche. Nelle vostre teche.

La vera svolta arriva però nel 2001 con Non ti muovere, con cui vince tra gli altri, il premio Grinzane-Cavour, il premio internazionale Zepter come miglior libro europeo e nel 2002 il premio Strega. Non ti muovere è un caso editoriale da 2 milioni di copie e viene tradotto in ben 35 lingue.

Non si può spiegare l'amore. Esso è solo, s'inganna e fatica in se stesso


«Lui le diceva: "Le poesie non si spiegano, se raggiungono il posto giusto le senti, ti grattano dentro".»

VOTI: 2


«Il sogno è bello in solitudine, stretto nella mani nude, magari sporche, magari dure, che quando le strofini fanno un rumore di cartone. Restate lì dove siete, Cormorani, nelle vostre Ludoteche, paninoteche, enoteche, emeroteche. Nelle vostre teche.»

tag: solitudine
VOTI: 2


«La natura è tutta arrogante, è roba diretta del Signore, e giustamente un pò di strafottenza ce l'ha.»

tag: natura
VOTI: 1


«Il cielo di città  mi piace perchè puzza di basso, di uomini. Il cielo di campagna invece mi fa paura. C'è solo roba del Signore, lassù: stelle, stelloni, nuvole al galoppo.»

tag: uomini paura
VOTI: 1


«Chi di noi non ha sentito il desiderio di accasciarsi per strada, come marionetta, gambe larghe sull'asfalto, testa reclinata sul guanciale di un muro? E lasciare al fiume il suo grande impegnativo corso. Venirne fuori, venirne in pace.»

tag: desideri
VOTI: 1


«I barboni sono randagi scappati dalle nostre case, odorano dei nostri armadi, puzzano di ciò che non hanno, ma anche di tutto ciò che ci manca.»

VOTI: 1


«Gli occhi dietro alle lacrime come due pesciolini in un mare troppo stretto.»

VOTI: 1


«Dentro di ognuno di noi, inconfessata, incapucciata, c'è questa estrema possibilità : perdere improvvisamente i fili, le zavorre che ci tengono ancorati al mondo regolare.»

VOTI: 1


«Chi ti ama c'è sempre, c'è prima di te, prima di conoscerti.»

VOTI: 1


«La mia vita è stata tutta così... piena di piccoli segni che mi vengono a cercare.»

tag: vita
VOTI: 1


«La coppia aperta funziona benissimo purché l'ultimo chiuda la porta.»

VOTI: 1


«Non si può spiegare l'amore. Esso è solo, s'inganna e fatica in se stesso.»

VOTI: 1


«Ma tu non morire, Angela, non morire prima che tua madre sia atterrata. Non lasciare che la tua anima attraversi le nuvole che lei sta guardando serena. Non tagliare la rotta del suo aereo, resta, figlia nostra. Non ti muovere.»

VOTI: 1


«E adesso sapevo che non ero cambiato, che ero sempre lo stesso, e che forse non si cambia, Angela, semplicemente ci si adatta.»

VOTI: 1


«Il rapporto con i libri nobilita le mie giornate. | È una fuga dalle cose che non vanno nell'esistenza quotidiana, dalla malignità, dalla brutalità, dalla fatica. | È un viaggio dentro te stessa in cui ritrovi un'altra te stessa.»

VOTI: 1


«Per me, la vita è un giorno, uno solo, dall'alba al tramonto, e amen.»

VOTI: 1


«I barboni sono randagi scappati dalle nostre case, odorano dei nostri armadi, puzzano di ciò che ci manca. Perché forse ci manca quell'andare silenzioso totalmente libero, quel deambulare, perplesso, magari losco, eppure così naturale, così necessario, quel fottersene del tempo meteorologico e di quello irreversibile dell'orologio. Chi di noi non ha sentito il desiderio di accasciarsi per strada, come marionetta, gambe larghe sull'asfalto, testa reclinata sul guanciale di un muro? E lasciare al fiume il suo grande, impegnativo corso. Venirne fuori, venirne in pace. Tacito brandello di carne umana sul selciato dell'umanità.»

VOTI: 1


«Ricordo d'aver pensato che niente può salvarci da noi stessi, e che l'indulgenza è un frutto che cade a terra già cariato. Avevo tolto la briglia a quei pensieri indecenti, e adesso ero inutile come un cecchino morto.»

VOTI: 1


«Le illusioni sono vane creature, subdole cortigiane del nostro immaginario che dicisalveolano da noi stessi, condannandoci al nulla.»

VOTI: 1


«Chi ti ama c'è sempre, ancora prima di, prima di conscerti.»

VOTI: 1
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