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Omero

data: 09/24/14 autore:
Omero è un poeta greco a cui gli antichi hanno attribuito la paternità dell’Iliade e dell’Odissea, due opere alla base della letteratura greca antica. A lui sono collegati anche latri poemi meno famosi ma in realtànon esistono prove certe né informazioni sufficienti a delineare con sicurezza il profilo di Omero. Le Vite di Omero sono in realtà romanzi; come è romanzesco il Certame di Omero ed Esiodo, che racconta una gara tra i due artisti. Il nome, probabilmente di origine greca, significa "ostaggio". Non siamo a conoscenza neppure della città che diede i natali al celebre cantore, da sempre associato alla poesia epica. Erodoto, sulla base della diffusione delle opere, riteneva che Omero fosse vissuto intorno alla metà del 9° sec. a. C..
 

Dunque anche tu con la donna non essere mai dolce, non confidarle ogni parola che sai, mai di una cosa e lascia un'altra nascosta.
 

Omero sviluppa nel corpus delle sue opere uno stile ben preciso, caratterizzato da un fondo linguistico costituito dal dialetto ionico, mescolato a forme che più tarde dei dialetti eolici. Le scelte linguistiche del poeta sono frutto di una scelta artistica ben precisa che non si riscontra prima di lui. Alla base dei suoi poemi troviamo l’esametro, il verso epico per eccellenza.
 

Gli dei non danno mai tutte insieme le cose belle ai mortali.


«È leggero il compito quando molti si dividono la fatica.»

VOTI: 1


«Gli dei non danno mai tutte insieme le cose belle ai mortali.»

VOTI: 1


«Sbaglia sia chi fa fretta all'ospite che non vuol partire, sia chi lo trattiene se ha fretta.»

VOTI: 2


«Tutte le morti sono odiose per i miseri mortali.»

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VOTI: 2


«Amici, se disertando la guerra a noi prossima | voi e io fossimo destinati a vivere per sempre | senza conoscere alcun decadimento, lo faremmo, | non sarei fra i primi a combattere, non vi manderei | nella battaglia che porta la gloria. | Ma ora, stando così le cose, con i ministri della morte | pronti attorno a noi a migliaia, che nessun uomo | nato per morire può sfuggire e nemmeno evadere, | andiamo.»

VOTI: 1


«Giace il re dell'Asia, colui che fu potente signore di eserciti come un albero abbattuto dal fulmine, un tronco abbandonato, un corpo senza nome.»

VOTI: 1


«Nelle assemblee va bene la lingua, ma in guerra valgono di più le mani.»

VOTI: 1


«Gli dei non danno mai tutte insieme le cose belle ai mortali.»

VOTI: 1


«È leggero il compito quando molti si dividono la fatica.»

VOTI: 1


«Tutte le morti sono odiose per i miseri mortali.»

VOTI: 1


«Sbaglia sia chi fa fretta all'ospite che non vuol partire, sia chi lo trattiene se ha fretta.»

VOTI: 1


«Rimettimi sulla terra, e preferirei essere uno schiavo nella casa di qualche uomo senza terra... che re di tutti questi uomini che con la vita hanno chiuso.»

VOTI: 1


«Molto si miete in guerra, ma il raccolto è sempre scarsissimo.»

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«In mezzo al fosco oceano dell'orgoglio è una città: la mia bisaccia.»

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«Dunque anche tu con la donna non essere mai dolce, non confidarle ogni parola che sai, mai di una cosa e lascia un'altra nascosta.»

VOTI: 1


«Il sonno è il fratello gemello della morte.»

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«Tu conosci l'eccessiva veemenza della gioventù, com'è rapida a prender fuoco, quanto manca di raziocinio.»

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«È un figlio saggio quello che conosce il proprio padre.»

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«La fame è insolente, dovrà essere saziata.»

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«Gli dei sono più forti degli uomini.»

VOTI: 1
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