Nanni Moretti

regista, attore, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano

Giovanni, detto Nanni, Moretti è un regista e attore italiano. Nato a Brunico (Bolzano) ida una famiglia di insegnanti, è cresciuto a Roma, che è diventata a tutti gli effetti la sua città d'adozione. Già da adolescente coltiva due grandi passioni: il cinema e la pallanuoto. Nato a Brunico (in provincia di Bolzano) il 19 agosto 1953 da una famiglia di insegnanti, Nanni Moretti è cresciuto a Roma, diventata a tutti gli effetti la sua città d'adozione. Fin dall’adolescenza coltiva due grandi passioni: il cinema e la pallanuoto. Nel 1978 Moretti approda nel mondo del cinema professionale con lo straordinario "Ecce Bombo".  Seguono altri film sempre di successo come "Sogni d'oro" (1981, Leone d'Oro a Venezia), "La messa è finita" (1985, Orso d'Argento a Berlino), "Palombella rossa" (1989), "Caro Diario" (1993, premio per la migliore regia a Cannes), “Habemus papam” e l’ultimo “Mia madre”. Eclettico, ironico, non convenzionale, le sue pellicole hanno da sempre un’impronta inconfondibile e unica.
 
Chi parla male, pensa male e vive male. Le parole sono importanti. 
data: 04/18/15 autore:

«In Italia non c'è più opinione pubblica. Non parlo dell'opposizione, ma di qualcosa o qualcuno trasversale ai partiti, che comunque si riconosca in comuni valori democratici. E che, come succede in altri paesi, dovrebbe "punire" - mettiamoci le virgolette, per carità - un capo del governo che non ha senso dello Stato, che non va alle celebrazioni del 25 aprile, che aggredisce la magistratura, che ha come braccio destro un condannato per corruzione e come braccio sinistro un condannato per concorso in associazione mafiosa. E invece passano concetti come "agli italiani non interessa il conflitto di interessi, visto che hanno fatto vincere Berlusconi". Sì, ma interessa alla democrazia... La maggioranza delle persone, e non solo a destra, ormai considera normale che un uomo abbia il monopolio della tv, faccia politica e sia anche capo del governo. La sua vittoria è questa: ormai la bassa qualità della democrazia italiana è considerata un fatto normale, marginale.»

tag: politica uomini
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«Va sfatato il mito del Berlusconi grande comunicatore, cosa che può essere chiunque con tre televisioni.»

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«Il problema dei registi o filmaker è capire quali mezzi, quali attori o quali non attori si hanno a disposizione, quante settimane di riprese ed in base a tutto questo ristrutturare la propria storia o avere il coraggio di cambiarla.»

tag: coraggio storia film
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«Uno dei problemi di un regista sia che questo regista sia noto che completamente sconosciuto è di capire quanti e quali mezzi ha a disposizione; è in base a questo che può farsi venire in mente delle idee che possono essere realizzate con molti soldi quando il regista ha a disposizione tanti soldi oppure con pochissimi soldi nel caso contrario.»

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«Ad una ragazza ed un ragazzo che vogliono fare cinema gli auguro di avere fortuna perchè ci vuole. Gli auguro di avere talento che ci vuole anche quello e infine li inviterei ad essere molto determinati perchè ci vogliono forse queste tre cose: fortuna talento e determinazione, testardaggine perchè il cinema come il teatro la letteratura ed il giornalismo sono mondi, sono campi così aleatori per cui è importante la tenacia.»

tag: giornalismo talento
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«Molti pensano che lo faccia apposta a non parlare mai del film al quale sto lavorando. In realtà  non è una tattica pubblicitaria ma è dettata solo dal fatto che non mi piace parlare di qualcosa che non ho ancora fatto o completato: sarebbe parlare delle intenzioni e queste possono cambiare in qualsiasi momento.»

tag: realta film
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«Chi parla male, pensa male e vive male. Le parole sono importanti. »

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«Fa un po' di tutto, anche se tutto quello che fa è bello ma inutile, un po' come la matematica pura: magari non serve, ma è sublime. »

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«Gli amici ti deludono, la gente normale no. Sì, gli amici non possono comportarsi così. Perché io mica divento amico del primo che incontro. Io decido di volere bene, scelgo. E quando scelgo, è per sempre. »

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«Io non sono stato il primo. Io sono l'unico. »

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«"Lei mi sta scavando sotto, mi toglie la panna, la castagna da sola sopra non ha senso. Il Mont-Blanc non è come un cannolo alla siciliana che c'è tutto dentro, è come uno zaino: lei se lo porta appresso per un mese e sta sicuro. Il Mont-Blanc si regge su un equilibrio delicato, non è come la Sacher Torte...". | "Cosa?". | "La Sacher Torte...". | "Cos'è?". | "Cioé lei non ha mai assaggiato la Sacher Torte?!". | "No". | "Va bè continuiamo così, facciamoci del male!". | »

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«Caro Bruno, siete un popolo a metà tra orrore e folclore.»

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«Mi si nota di più, se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? »

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«- Madre - Come sta la Silvia? | - Michele - Silvia, no la Silvia! Mamma fortunatamente siamo a Roma non a Milano... la Silvia, il Giorgio, il Pannella, il Giovanni. | Cacare non cagare. Fica non figa.»

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«Mi piacerebbe conoscere quello che ha inventato il Tavor: lui sì che fa stare bene la gente, lui sì.»

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«C'è sempre un prezzo da pagare.»

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«- Pensavo che si potrebbe fare l'amore... ma pensavo che fosse impossibile. È possibile?. | - Dipende. | - Dipende da cosa? | - Dipende se c'è un motivo. | - In che senso? | - Se c'è un motivo, allora non vedo perché, se non c'è, allora non vedo perché no. | - Non capisco...»

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«"Lei mi sta scavando sotto, mi toglie la panna, la castagna da sola sopra non ha senso. Il Mont-Blanc non è come un cannolo alla siciliana che c'è tutto dentro, è come uno zaino: lei se lo porta appresso per un mese e sta sicuro. Il Mont-Blanc si regge su un equilibrio delicato, non è come la Sacher Torte...". | "Cosa?". | "La Sacher Torte...". | "Cos'è?". | "Cioé lei non ha mai assaggiato la... »

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