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Alessandro Baricco

data: 06/25/14 autore:
Alessandro Baricco è uno scrittore italiano molto amato e famoso, soprattutto per le citazioni estratte dai suoi libri.
Le sue storie toccano l’anima per la profondità con cui entra nella vita dei personaggi.
Il suo stile è inconfondibile, prediligendo un moderato stream of consciousness dei protagonisti delle storie. La sua è una scrittura basata sulle connessioni fra significante e significato e sulla sonorità quindi i richiami fra i suoni e i sensi dei messaggi.
 
 
Il sesso cancella fette di vita che uno nemmeno si immagina. Sarà anche stupido, ma la gente si stringe con quello strano furore un po' panico e la vita ne esce stropicciata come un biglietto stretto in un pugno, nascosto con una mossa nervosa di paura. Un po' per caso, un po' per fortuna, spariscono nelle pieghe di quella vita appallottolata mozziconi di tempo dolorosi, o vigliacchi, o mai capiti. Così.
 
 
Deve molto della sua fortuna al coinvolgimento che i lettori riscontrano nelle vicende da lui narrate.
Preferisce una narrazione breve ma molto approfondita nei dettagli, sensazionale. Le storie sono i personaggi, come in Oceanomare:
 
 
Io ti ho amato, André, e non saprei immaginare come si possa amare di più. Avevo una vita, che mi rendeva felice, e ho lasciato che andasse in pezzi pur di stare con te. Non ti ho amato per noia, o per solitudine, o per capriccio. Ti ho amato perché il desiderio di te era più forte di qualsiasi felicità. E lo sapevo che poi la vita non è abbastanza grande per tenere insieme tutto quello che riesce ad immaginarsi il desiderio. Ma non ho cercato di fermarmi, né di fermarti. Sapevo che lo avrebbe fatto lei. E lo ha fatto. È scoppiata tutto d'un colpo. C'erano cocci ovunque, e tagliavano come lame.


«Ogni tanto, nelle giornate di vento, scendeva fino al lago e passava ore e guardarlo, giacchè, disegnato sull'acqua, gli pareva di vedere l'inspiegabile spettacolo, lieve, che era stata la sua vita.»

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«Stette ad ascoltare, in silenzio, fino all'ultimo, fino al treno di Eberfeld. Non pensava nulla. Ascoltava. Gli fece male sentire, alla fine, Hervè Joncour dire piano â??Non ho mai sentito nemmeno la sua voce.â?? e dopo un po' â??è uno strano doloreâ?? piano â??morire di nostalgia per qualcosa che non vivrai mai»

tag: libri
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«- Tanto a qualcuno la dovrai raccontare, prima o poi, la verità. - Lo disse piano, con fatica, perché non credeva, mai, che la verità servisse a qualcosa.»

tag: verita libri
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«Qualcuno diceva: ha qualcosa addosso, come una specie di infelicità .»

tag: felicita e tristezza libri
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«- tu eri morto - disse - e non c'era più niente di bello, al mondo.»

tag: libri
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«- È proprio necessario che parta? - No. - E allora perché? - Io non posso fermarlo. E se lui vuole andare laggiù, io posso solo dargli una ragione in più per tornare.»

tag: libri
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«Lasciarono la villa con rimpianto, giacchè avevano sentito lieve, tra quelle mura, la sorte di amarsi.»

tag: libri
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«- è una voliera - una voliera? - Sì - E a cosa serve? Hervè Joncour teneva fissi gli occhi su quei disegni - tu la riempi di uccelli, più che puoi, poi un giorno che ti succede qualcosa di felice la spalanchi, e li guardi volare via.»

tag: felicita e tristezza libri
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«Volavano lenti, salendo e scendendo nel cielo, come se volessero cancellarlo, meticolosamente, con le loro ali.»

tag: natura animali libri
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«Torneranno. è sempre difficile resistere alla tentazione di tornare.»

tag: libri
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«Teneva gli occhi fissi sulle labbra di Hervè Joncour, come se fossero le ultime righe di una lettera d'addio.»

tag: libri
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«Si sarà  notato che essi osservano il loro destino nel modo in cui, i più, sono soliti osservare una giornata di pioggia.»

tag: destino libri
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«- Provate a dirmi chi siete. Lo disse in francese, strascicando un po' le vocali, con una voce rauca, vera.»

tag: libri
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«Per mille volte cercò gli occhi di lei, e per mille volte lei trovò i suoi. Era una specie di triste danza, segreta e impotente.»

tag: libri
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«Minuscole onde circolari posavano l'acqua del lago sulla riva, come spedite, lì, da lontano.»

tag: natura libri
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«- Ma tu lo sai perché Jean Berbeck smise di parlare? - gli chiese. - È una delle tante cose che non disse mai-. -Forse è che la vita, alle volte, ti gira in un modo che non c'è proprio più niente da dire-. Disse. -Più niente, per sempre-.»

tag: libri
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«Lo stormo, terrorizzato, si alzò in cielo, come una nube di fumo sprigionata da un incendio. Era così grande che avresti potuto vederla a giorni e giorni di cammino da lì. Scura nel cielo, senz'altra meta che il proprio smarrimento.»

tag: natura libri
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«Lei leggeva un libro, ad alta voce, e questo lo rendeva felice perchè pensava non ci fosse voce più bella di quella, al mondo. Compì 33 anni il 4 settembre 1862. pioveva la sua vita, davanti ai suoi occhi, spettacolo quieto.»

tag: felicita e tristezza libri
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«L'ultima cosa che vide, prima di uscire, furono gli occhi di lei fissi sui suoi, perfettamente muti.»

tag: libri
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«In due giorni, a cavallo, giunsero in vista del villaggio. Hervè Joncour vi entrò a piedi perchè la notizia del suo arrivo potesse arrivare prima di lui.»

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