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Afterhours

data: 10/29/15 autore:
Gli Afterhours sono un gruppo musicale italiano rock formatosi a Milano nella seconda metà degli anni Ottanta. Il gruppo è considerato uno degli alfiere dell'indie rock italiano. Dopo il debutto con il cd All the Good Children Go to Hell, nel 1990 esce l’album d’esordio degli Afterhours, During Christine’s Sleep. Il talento rock del gruppo milanese si rivolge anche ai testi in italiano come dimostrano album del calibro di Germi, il primo interamente cantato in lingua italiana. Seguono altri come Hai paura del buio? e Ballate per piccole iene che descrivono la filosofia del gruppo indie rock lombardo. Gli Afterhours partecipano a vari festival con tournée estere e collaborazioni importanti, per citarne due Greg Dulli e Cristina Dona.
Il gruppo partecipa anche a Sanremo. Sono gli ultimi album a testimoniare l’evoluzione della band: I Milanesi Ammazzano il Sabato (2008), Padania (2012) danno spazio alla critica sociale senza rinunciare a quel sound un po’ maudit che li caratterizza.
 
L'attuale formazione è composta da Manuel Agnelli, leader e voce del gruppo, Roberto Dell'Era (basso), Rodrigo D'Erasmo (violino) e Xabier Iriondo (chitarra). 


è quello che sai che ti uccide o è quello che non sai?


«L'amore finisce. L'herpes è per sempre.»

VOTI: 1


«Io non tremo è solo un po' di me che se ne va...»

VOTI: 1


«Non c'è niente che sia per sempre.»

VOTI: 1


«Capita di non farcela e di essere il coltello e insieme la ferita.»

VOTI: 1


«Il tuo odore è ossigeno!»

VOTI: 1


«Se c'è una cosa che è immorale è la banalità!»

VOTI: 1


«La grandezza della mia morale è proporzionale al mio successo...»

VOTI: 1


«Perciò se è da un po' che stai così male, il tuo diploma in fallimento è una laurea per reagire.»

VOTI: 1


«Non si può giocare con il cuore della gente se non sei un professionista.»

VOTI: 1


«Imparare a barare e sembrare più vero, due miserie in un corpo solo.»

VOTI: 1


«Vedrai se il mio amore è come una patologia saprò come estirparla via.»

VOTI: 1


«È quello che sai che ti uccide o quello è che non sai? A mentire alle mani, al cuore ai reni.»

VOTI: 1


«La chiave della felicità è la disobbedienza in sé a quello che non c'è, perciò io maledico il modo in cui sono fatto, il mio modo di morire sano e salvo dove mi attacco, il mio modo vigliacco di restare sperando che ci sia quello che non c'è.»

VOTI: 1


«Certo lo so non ho più niente da dire né da rimpiangere o da fallire. Devo solo comprare ormai della seta rossa al mio male con la quale farlo stare zitto.»

VOTI: 1